Cosa sono le competenze trasversali e perché sono importanti per le aziende?

Cosa sono le competenze trasversali e perché sono importanti per le aziende?

Spesso menzionate assieme alle capacità tecniche, le soft skills formano il profilo professionale completo più ambito dai rectruiters. Cosa sono le competenze trasversali e quali sono le più ricercate dalle aziende?

Competenze professionali ed esperienze sono elementi fondamentali di cui le aziende devono tenere conto per il reclutamento di nuova forza lavoro. Un candidato proveniente da una formazione specialistica e in possesso di conoscenze mirate è il candidato ideale, ma lo spettro delle competenze utili in azienda è molto più ampio di quanto non si pensi.

Il periodo di frenetica evoluzione digitale che stiamo vivendo non sta rivoluzionando solo la cultura e la società, ma lo stesso mercato del lavoro, che si trova a fare i conti con vere e proprie rivoluzioni tecnologiche. Macchinari avanzati e sistemi di automazione assumono sempre più spesso ruoli precedentemente affidati a esseri umani, senza che questo sminuisca tuttavia il ruolo cruciale del lavoratore all’interno della cosiddetta Industria 4.0.

Il futuro dei dipendenti prevede la necessità di padroneggiare numerose competenze tecniche per la gestione dei nuovi macchinari e di sistemi digitali all’avanguardia, ma al fianco di queste conoscenze specialistiche sono altrettanto importanti le doti interpersonali, definite competenze trasversali o soft skills. Ma cosa sono le competenze trasversali e che valore hanno oggi per le aziende?

 

Restare umani in un futuro sempre più automatizzato: cosa sono le competenze trasversali?

Cosa sono le competenze trasversali e perché sono importanti per le aziende?

A ventesimo secolo ormai avviato è impossibile parlare di lavoro senza far riferimento alla Quarta Rivoluzione Industriale. La diffusione dei sistemi di automazione rende controversa la discussione sul futuro del lavoro e dei lavoratori.

Per quanto moltissimi sistemi digitali abbiano già affermato la propria utilità all’interno della società e del mondo aziendale – facilitando in molti suoi aspetti anche la vita di tutti i giorni – il fulcro del lavoro continua a essere l’individuo, dotato di capacità innate e di competenze apprese. Queste sono ancora una risorsa preziosa per le aziende, che devono seguire il flusso dell’innovazione attraverso l’assunzione di nuove figure o il potenziamento delle skill dei dipendenti.

Conseguentemente all’evoluzione tecnologica, le competenze digitali sono sempre più richieste, ma non sono tra le più importanti da ricercare in un candidato.
Una risorsa immancabile continua a essere ciò che solo un essere umano può offrire a un’azienda. Si parla in questo caso di competenze trasversali.

Esse sono le doti interpersonali che permettono a un dipendente (ma anche a una figura manageriale) di adattarsi all’ambiente lavorativo e di raggiungere gli obiettivi con spirito produttivo. Puntualità e flessibilità rendono il candidato affidabile agli occhi dell’azienda, nonché fluido di fronte al cambiamento, mentre lo spirito critico e il problem solving lo aiutano a far fronte agli imprevisti nel miglior modo possibile.

Sebbene le soft skills vengano comunemente considerate subordinate alle hard skills, il loro ruolo in ambito lavorativo è del tutto autonomo, se non addirittura superiore a quello delle competenze tecniche: un titolo di studi importante non è nulla, se non viene supportato da delle solide soft skills, uniche doti in grado di differenziare davvero i dipendenti tra loro1. Un assessment delle soft skills e delle hard skills può essere effettuato con i percorsi di miglioramento delle competenze di Braavery

 

Quali sono le soft skills più ambite dalle aziende e perchè?

Ma cosa sono le competenze trasversali di preciso e quali sono le più richieste dalle aziende nel 2020? A discuterne è lo studio Future of Jobs del WEF (World Economic Forum)2, che a partire dal 2016 ha individuato una serie di soft skill utili all’adattamento in un mondo lavorativo sempre più incline al cambiamento. L’evoluzione di molte mansioni costringe i lavoratori ad assumere nuove competenze informatiche, ma a potenziare anche quelle interpersonali per offrire alla propria azienda risorse sempre più varie e in linea con il presente.

Il WEF non ha solo individuato le abilità e le competenze più rilevanti per lo sviluppo della Quarta Rivoluzione Industriale, ma ha anche messo a confronto vecchie e nuove competenze trasversali (rilevanti rispettivamente nel 2015 e nel 2020), per sottolineare quanto il cambiamento coinvolga dall’interno le stesse soft skills.

Resta in cima al podio di entrambi gli elenchi la capacità di problem solving complesso, indispensabile per il perfetto funzionamento di ogni organismo aziendale. Le evoluzioni del mercato non influenzano dunque la massiccia richiesta di figure capaci di grande adattabilità, pronte a gestire e risolvere in tempi brevi situazioni complicate con strategie flessibili3.

Segue il pensiero critico, relativo alla dote di analisi dei contesti. Il dipendente in possesso di questa soft skill è in grado di mettere in moto ragionamenti complessi utili al problem solving, alla rielaborazione di esperienze o all’individuazione di vantaggi e svantaggi da cui una data situazione è caratterizzata4.

Cosa sono le competenze trasversali e perché sono importanti per le aziende?

Ma è la creatività la soft skill più soggetta a evoluzioni. Se nel 2015 essa figurava addirittura al 10° posto, subordinata a molte altre competenze relazionali e interpersonali, nel 2020 sta assumendo enorme importanza, scalando la classifica e piazzandosi sul podio al 3° posto.

Grazie alla creatività i lavoratori sono in grado di adattarsi con flessibilità ai cambiamenti tecnologici dell’Industria 4.0, a trarre beneficio da essi e a sviluppare di volta in volta nuove idee per il raggiungimento degli obiettivi, abbandonando i processi mentali divenuti ormai obsoleti5.

Sebbene continuino a rimanere mediamente rilevanti la gestione e la coordinazione delle risorse umane, una delle grandi novità del 2020 è l’intelligenza emotiva, assente nella lista del 2015, ma in buona posizione nel nuovo elenco di skill da adottare per affrontare il futuro del lavoro.

Vista oggi non come ostacolo alla produttività, ma come risorsa, l’emotività sta abbattendo i vecchi pregiudizi – che vedevano la logica e la razionalità come valori imprescindibili in un’azienda – per farsi strada nel mondo lavorativo attuale. In quanto capacità di gestire correttamente le proprie emozioni e quelle di colleghi e dipendenti, di instaurare fruttuose collaborazioni e di affrontare con flessibilità le idee del prossimo, l’intelligenza emotiva deve essere potenziata su larga scala6. Essa rappresenta infatti una risorsa immancabile nelle aziende del presente e del futuro, poiché gli stati d’animo trasmettono informazioni che vanno colte e interpretate, per poi essere sfruttate nei processi decisionali, coordinativi e di risoluzione dei problemi7.

Tra le competenze trasversali più richieste del 2020 ci sono inoltre la capacità di giudizio e di prendere decisioni, l’orientamento al servizio, la negoziazione e la flessibilità cognitiva, tuttora importanti, ma in misura minore rispetto al 2015. Non basta però sapere cosa sono le competenze trasversali: per seguire l’evoluzione del lavoro è fondamentale integrarle in ambito aziendale e svilupparle.

 

Mettere in mostra le proprie competenze trasversali per conquistare i recruiters

Nella discussione su cosa sono le competenze trasversali, le voci della lista stilata dal WES non sono le uniche importanti per il lavoro del futuro. Altre soft skills parallele possono essere considerate un ottimo bagaglio da offrire alle aziende, come le doti comunicative, la puntualità, la capacità di lavorare in team e la precisione nei processi organizzativi. Doti personali in apparenza poco tecniche possono diventare una risorsa imprescindibile all’interno di una realtà aziendale, tanto quanto le competenze digitali, tecniche e di settore.

Cosa sono le competenze trasversali e perché sono importanti per le aziende?

Nonostante questa forma di pensiero sempre più diffusa, molti sondaggi continuano a evidenziare delle criticità nel riconoscimento del ruolo di spicco delle soft skill. Presso lavoratori in cerca di lavoro le competenze trasversali vengono considerate inferiori rispetto alle digital e technical skills. Nei principali canali per ricerca di lavoro (CV, social network, candidature spontanee, etc.) esse vengono inserite in modo confusionario o con una cura minore, a favore delle capacità di settore.

A confermarlo sono i dati raccolti da un sondaggio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che ha preso in considerazione le testimonianze di recruiters provenienti da 90 realtà aziendali. Il 69% di essi ha affermato che nei Curriculum Vitae e nei profili online il riferimento alle competenze trasversali è spesso superficiale, mentre un numero altrettanto alto (61%) di selezionatori ha ribadito l’importanza di una più precisa esaltazione di queste skills tramite il racconto di esperienze vissute nei ruoli lavorativi passati8.

La tendenza non va attribuita solo a un pregiudizio diffuso, che attribuisce alle capacità interpersonali un ruolo poco rilevante, ma anche a un atteggiamento comune tra gli stessi candidati, che affrontano il tema della ricerca di lavoro con una considerazione eccessivamente alta delle doti tecniche, a discapito delle capacità trasversali. Una fetta di responsabilità va anche alla formazione scolastica o specialistica di queste figure, che mira soprattutto allo sviluppo delle conoscenze di settore. A oggi non tutti i lavoratori sanno di fatto cosa rispondere alla domanda “cosa sono le competenze trasversali?”, né tanto meno seguono un programma mirato per potenziarle.

Sondaggi e studi dimostrano che le soft skills sono una risorsa preziosa per qualunque tipo di azienda che punti al raggiungimento degli obiettivi. La strada per il riconoscimento ufficiale del loro valore anche presso gli stessi lavoratori è tuttavia ancora lunga e in costante evoluzione. L’individuazione dei propri skill gap e il potenziamento delle competenze trasversali di base grazie a precisi programmi di assessment, come quelli offerti da Braavery è il primo passo per entrare a far parte dell’Industria 4.0!

 

Antonio Scialletti

Chief Executive Officer
Braavery Business Solutions

 

Note

  1. https://www.hbritalia.it/mondo-formazione/2020/05/07/news/la-crisi-si-vince-con-le-giuste-soft-skill-3963/
  2. https://www.weforum.org/agenda/2016/01/the-10-skills-you-need-to-thrive-in-the-fourth-industrial-revolution/
  3. https://www.risorseumane-hr.it/bacheca-hr/10-soft-skills-indispensabili-2020/
  4. Ibidem
  5. https://www.hbritalia.it/novembre-2018/2018/11/05/news/il-valore-strategico-delle-competenze-emotive-3584/
  6. Ibidem
  7. https://www.risorseumane-hr.it/bacheca-hr/10-soft-skills-indispensabili-2020/
  8. https://www.forbes.com/sites/it/2018/02/17/quali-sono-le-soft-skills-da-allenare-per-trovare-lavoro/#130638bb44e1

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