Come scrivere un buon CV: qualche consiglio su come conquistare i selezionatori

Come scrivere un buon CV qualche consiglio su come conquistare i selezionatori

Il CV è il primo biglietto da visita da mostrare a un’azienda e per questo va curato nel dettaglio. Saper scrivere un buon CV è la chiave per una candidatura di successo!

Il Curriculum Vitae perfetto non esiste. Potrebbe sembrare controproducente iniziare con questa affermazione un articolo dedicato proprio alla compilazione di un CV efficace, ma la verità è questa. Quando si cerca di fare colpo sui selezionatori di un’azienda è impossibile giocare la carta della perfezione, perché ogni potenziale lavoratore proviene da esperienze lavorative proprie e possiede competenze che sono solo sue. Questo non significa però che il Curriculum Vitae non abbia un ruolo fondamentale nell’opinione che i recruiters si fanno di noi.

In attesa di un incontro conoscitivo più approfondito, il CV è il nostro biglietto da visita e in quanto tale deve rispecchiare con precisione ciò che noi ricerchiamo in una nuova mansione e ciò che possiamo offrire a un’azienda. Un ideale di perfezione va abbandonato, a favore della chiarezza e della personalizzazione.

Ecco dunque i criteri di cui tenere conto per scrivere un buon CV.

 

Un CV efficace è un CV leggibile

Come scrivere un buon CV qualche consiglio su come conquistare i selezionatori

Non importa cosa desideriamo comunicare e quale immagine di noi vogliamo dare: un CV può essere efficace solo se chiaro e leggibile. Un testo ben formattato, sintetico (la lunghezza del CV non dovrebbe superare le tre pagine) e facilmente comprensibile farà in modo che la nostra candidatura non venga scartata ancora prima di essere letta.

Qualunque siano i modelli di CV ai quali facciamo riferimento (che variano a seconda della candidatura o del ruolo ricoperto) scegliamo un font standard (come Arial, Calibri o Helvetica) tra i 10px e i 12px di dimensioni e un uso molto moderato dei colori. Evidenziare alcuni punti per attirare lo sguardo dei recruiters sulle parti di testo più rilevanti può essere una scelta intelligente, a patto che non si esageri. Utilizziamo quindi i grassetti con parsimonia, per rimarcare i concetti più importanti, affiancandoli anche a un uso sapiente degli elenchi puntati1. Le liste sono valutate positivamente da alcune aziende, perciò è bene stilarle con cura, elencando le nostre competenze tecniche e i nostri punti forti e partendo sempre dalle skill che consideriamo più rilevanti2.

Scrivere un buon CV con un font neutro e poco ornamentale non permette solo ai recruiters di leggerlo più facilmente, ma garantisce anche una buona riuscita della scansione alla quale gli strumenti di lettura automatica di alcune aziende sottopongono i Curriculum3.

 

Iniziare da dati e contatti per scrivere un buon CV

Ogni buon rapporto – che sia interpersonale o professionale – inizia dalle presentazioni. Il nostro CV professionale si deve aprire quindi con i nostri dati di base, nome e cognome, data di nascita, residenza, contatti e link potenzialmente interessanti. I contatti (numero di cellulare e indirizzo e-mail professionale, senza uso di nickname) sono fondamentali: assicuriamoci di averli scritti correttamente, poiché anche il più piccolo errore potrebbe renderci impossibili da reperire!

L’inserimento di link non è obbligatorio, ma può rivelarsi molto utile per trasmettere ai selezionatori informazioni aggiuntive su di noi. Può essere per loro interessante poter visualizzare il nostro profilo LinkedIn o poterci conoscere più a fondo attraverso le nostre pagine personali sui social. In quest’ultimo caso assicuriamoci di poter dare l’immagine giusta di noi, oscurando eventualmente tutte le foto che potrebbero in qualche modo contrastare con l’idea che vogliamo trasmettere. Possiamo infine inserire link a un sito internet o a un portfolio digitale, a patto che siano rilevanti per la nostra candidatura.

Il tutto deve essere corredato di foto professionale, da alcuni ritenuta non obbligatoria, ma molto importante per permettere ai selezionatori di dare un volto alle informazioni contenute nel Curriculum. Oggi sono molti gli strumenti facilmente accessibili che ci permettono di scattare fotografie dalla buona risoluzione, per questo non è necessario rivolgersi a un fotografo professionale per poter aggiungere al CV una buona immagine. Evitiamo fotografie personali che ci ritraggono in momenti casuali e optiamo piuttosto per una foto semplice su sfondo neutro o nel nostro ambiente professionale. Il volto deve essere ben visibile e gli abiti consoni al contesto lavorativo di riferimento.
Aspetto, portamento e atteggiamento sono molto importanti per dare una prima buona impressione.

 

Esperienze, competenze e punti di forza: il cuore di un CV efficace

Per essere davvero efficace, un Curriculum Vitae deve rispecchiare fedelmente le nostre esperienze lavorative e ciò che da esse abbiamo appreso, adattandosi di volta in volta all’azienda che lo riceverà e al ruolo che desideriamo ricoprire.

Non esiste un metodo univoco per scrivere un buon CV, né per stabilire la posizione delle informazioni fornite. Può essere una buona idea mettere in evidenza i punti che riteniamo più rilevanti ai fini della candidatura. Possiamo quindi decidere se far seguire le informazioni personali a una nostra breve descrizione. Essa deve limitarsi a poche righe di testo, ma è l’occasione ideale per sintetizzare i nostri pregi e gli obiettivi di carriera che ci spingono a candidarci.
Dunque, cosa scrivere in un Curriculum per presentarci al meglio?

Come scrivere un buon CV qualche consiglio su come conquistare i selezionatori

A questo primo passaggio segue solitamente il nostro percorso lavorativo, presente e passato. Non possiamo inserire indiscriminatamente ogni lavoro da noi svolto dall’inizio della nostra carriera professionale fino a oggi. Le esperienze giovanili o temporanee possono essere rilevanti se in linea con la nostra attuale candidatura. In caso contrario è consigliato escluderle e considerare solo ciò che può farci apparire esperti e competenti in determinati campi.

La sezione relativa al percorso lavorativo viene solitamente compilata partendo dalle esperienze più recenti, andando poi a ritroso nel tempo. L’elenco deve apparire sintetico e schematico e deve permettere ai selezionatori di ottenere numerose informazioni al primo colpo d’occhio. Per ogni voce assicuriamoci di specificare dunque quale ruolo abbiamo ricoperto, presso quale azienda abbiamo lavorato (nome e indirizzo) e l’intervallo di date entro le quali si è svolta l’esperienza. Questi dati non sono però sufficienti a comunicare il peso che il nostro percorso ha avuto sulla nostra formazione: aggiungiamo una brevissima descrizione delle mansioni, facendo riferimenti ai buoni risultati ottenuti.

Altrettanto importante è la sezione dedicata alla formazione. Si parte con l’ultimo – o il più rilevante – titolo di studio ottenuto, in cui è importante specificare l’anno di inizio e di fine del corso e l’istituto di riferimento. Seguono altre esperienze di formazione rilevanti, come gli studi condotti in Paesi esteri, i corsi di formazione o di aggiornamento frequentati, dotati eventualmente di link al certificato che attesti le nozioni apprese. Mostrare in un CV professionale di avere a cuore la propria formazione è importante per trasmettere un’immagine di noi che sia in linea con quella di un professionista ambizioso, aggiornato e sempre interessato al potenziamento delle proprie skill.

Queste ultime sono un altro punto che non possono mancare se vogliamo scrivere un buon CV. Diamo la stessa importanza alle competenze tecniche e a quelle trasversali, senza subordinare le seconde alle prime. Le cosiddette soft skills sono infatti fondamentali per permettere al dipendente di raggiungere gli obiettivi aziendali. Elenchiamo le capacità apprese nel nostro percorso di studi e in quello lavorativo, informando con chiarezza le competenze digitali e informatiche (uso di software e strumenti), linguistiche (specifichiamo la lingua e il livello scritto e orale), tecniche e così via, senza dimenticare le skill interpersonali, relazionali e comunicative.

Ogni Curriculum Vitae efficace deve essere poi accompagnato da una buona lettera di presentazione, che spieghi in modo più discorsivo i nostri obiettivi, le nostre ambizioni e tutto ciò che possiamo offrire a un’azienda, per attrarre l’attenzione dei selezionatori, spiegare il motivo della nostra candidatura e introdurre il più sintetico e schematico Curriculum.
Per scrivere una lettera di presentazione efficace è cruciale anche in questo caso effettuare ricerche approfondite sull’azienda e la sua mission e impostare un discorso mirato, poiché la lettera di presentazione deve convincere i recruiters che siamo le figure più adatte a ricoprire un determinato ruolo4.

Una semplice autorizzazione per il trattamento dei dati (secondo il D.lgs. 196 del 30 giugno 2003 e dell’art. 13 GDPR, secondo il Regolamento UE 2016/679) permetterà infine al nostro CV di essere utilizzato secondo legge dai selezionatori. Porla in calce al testo è una buona norma per fare in modo che il testo non venga scartato.

 

Un criterio fondamentale: la personalizzazione!

Come scrivere un buon CV qualche consiglio su come conquistare i selezionatori

Uno degli errori a cui molti candidati vanno incontro è pensare che un unico Curriculum Vitae possa essere inviato a tutte le aziende. Si tratta di un problema comune e comprensibile, in linea con gli attuali metodi di ricerca del lavoro. I tempi frenetici che stiamo vivendo mettono gli aspiranti dipendenti nelle condizioni di inviare moltissimi CV a un numero più vasto possibile di aziende, nella speranza di essere notati e ricevere riscontri positivi.
Questo sistema riesce talvolta a dare buoni frutti, ma è rischioso, poiché i selezionatori apprezzano i Curriculum caratterizzati da una certa unicità. Sono molte le variabili e gli errori che potrebbero impedirci di fare colpo, ma uno dei più evidenti è proprio non differenziare le candidature da azienda ad azienda. Tra gli esempi di Curriculum ben fatti non manca mai la personalizzazione.

Prendiamoci il tempo di analizzare le realtà imprenditoriali che desideriamo contattare. Raccogliamo informazioni su di loro e scopriamo soprattutto quali competenze sono fondamentali per ricoprire il ruolo per il quale ci stiamo per proporre. In base a questo costruiamo il nostro Curriculum vincente, evidenziando i nostri punti di forza più rilevanti, le esperienze utili e le skill che ci potrebbero far apparire più appetibili ai recruiters.

Talvolta è usare un pizzico di personalità e di originalità (senza mai perdere il tono professionale) ci permette di scrivere un buon CV e di essere notati, evitando che il nostro testo venga scartato prima di avere una possibilità. A questo può essere utile anche l’aggiunta di competenze trasversali e personali, che garantiranno ai selezionatori di ottenere informazioni aggiuntive su di noi.
Anche le proprie passioni personali possono avere un ruolo chiave nel modo in cui affrontiamo un obiettivo professionale, ma prima di inserirle valutiamo la loro attinenza con il contesto per il quale ci candidiamo5.

Ultimo consiglio, ma non meno importante: teniamo traccia di ogni candidatura inviata, del giorno in cui è stata consegnata e dell’azienda che l’ha ricevuta, per evitare di incorrere in errori grossolani e di proporci due volte alla stessa azienda. Oltre a farci scampare una brutta figura, ricordare i CV inviati e i relativi destinatari ci permetterà anche di essere preparati nel caso in cui venissimo contattati: con dei buoni appunti sotto mano sapremmo subito con chi stiamo parlando, per quale ruolo ci siamo candidati e quando6.

 

Scrivere un buon CV – comprensibile, completo e regolarmente aggiornato – è un ottimo modo per fare bella figura con i selezionatori mettendo in tavola tutte le nostre carte. Per apparire come dei professionisti dotati di competenze mirate è molto importante potenziare costantemente le proprie skill. Grazie ai programmi di skill assessment di Braavery è possibile farlo, individuando dapprima le proprie lacune in determinati campi, rimediandovi poi con dei corsi mirati.

Sabrina Bocchino

 

Note

  1. https://www.adecco.it/come-trovare-lavoro/come-fare-un-curriculum
  2. https://www.jobbydoo.it/blog/curriculum-vitae
  3. Ibidem
  4. https://www.digital-coach.it/il-curriculum-vitae-perfetto/
  5. https://www.jobbydoo.it/blog/curriculum-vitae
  6. https://www.adecco.it/come-trovare-lavoro/come-fare-un-curriculum